Cittadinanza globale

SEMI

Storie, Educazione, Migrazioni e Impegno

Il progetto SEMI. Storie, Educazione, Migrazioni e Impegno mira a rafforzare e migliorare la consapevolezza sulle differenti cause dei fenomeni migratori, con un approccio analitico basato sui diritti e sulle singole storie delle persone, per restituire alla tematica migratoria la complessità e la profondità necessaria che spesso manca nel racconto mediatico più “classico”.

SEMI è un progetto promosso da ENGIM Internazionale nell’ambito di “Mindchangers: Regions and youth for Planet and People”, iniziativa finanziata dall’Unione Europea e realizzata in Piemonte in collaborazione con la Regione Piemonte e il Consorzio delle Ong Piemontesi. Mindchangers si propone di  rafforzare l’impegno dei giovani dell’Unione Europea e   accrescere   la   consapevolezza   dell’opinione   pubblica   riguardo   gli   Obiettivi   di   Sviluppo   Sostenibile dell’Agenda 2030 e il nuovo Consenso europeo per lo sviluppo in 6 Paesi dell’UE, attraverso attività di comunicazione e di capacity building delle Autorità Locali (AL) e delle piccole e medie Organizzazioni della società civile (OSC). 

Il progetto è rivolto a giovani tra i 15 e i 35 anni e approfondisce, attraverso azioni di sensibilizzazione sul territorio: 

  • le cause geopolitiche, sociali ed economiche del fenomeno, i concetti di frontiere, mobilità sicura e l’impegno internazionale per policy migratorie adeguate e ben gestite;
  • metodologie e strumenti per una comunicazione adeguata, inclusiva, non discriminante e responsabile;
  • storie positive di cooperazione internazionale, finalizzata al miglioramento in loco delle condizioni di vita di potenziali migranti o di migranti di ritorno;
  • le questioni di genere connesse ai fenomeni migratori;
  • possibili proposte individuali e/o collettive, incoraggiando  la   partecipazione dei/delle giovani come  protagonisti/e   dello   sviluppo sostenibile e   del cambiamento, favorendone il passaggio dalla  consapevolezza all’impegno attivo e mobilitandoli a livello locale ed internazionale.

Le attività 

Workshop e laboratori “Comunicare le migrazioni”

I percorsi si propongono di rafforzare e migliorare la consapevolezza dei partecipanti sulle cause dei fenomeni migratori e fornire strumenti e dati per sensibilizzare sul tema.

La formazione è rivolta a giovani “moltiplicatori”, attivisti, educatori o volontari in ambiti rilevanti, che possono usufruire di quanto appreso proponendo attività educative e organizzando proiezioni, mostre fotografiche ed eventi nei loro spazi associativi, il tutto con il supporto dello staff ENGIM.

Abbiamo lavorato con giovani volontari della Rete delle Case del Quartiere e di Croce Rossa Italiana, con studenti universitari e con ragazzi in servizio civile. Al momento non ci sono workshop in programma, ma siamo disponibili per organizzare altre giornate formative. 

SEMI. Storie, Educazione, Migrazioni e Impegno
SEMI. Storie, Educazione, Migrazioni e Impegno

Escape room educativa “Fight Racism”

Per due giorni, negli spazi dell’Associazione culturale Comala, è stato possibile fare il giro del mondo con lEscape Room educativa “Fight Racism”, gestita dalle associazioni Eufemia ed Escape4Change.

L’obiettivo del gioco è chiaro da subito: fare il giro del mondo in 45 minuti. Basta poco, però, per scontrarsi con diversi ostacoli e imprevisti. Che mezzi servono per spostarsi? Quali strumenti? Cosa comporta a livello emotivo? E, se si superano tutte le difficoltà, il successo è assicurato?

Ciclo di incontri per giovani giornalisti e comunicatori

Dal 24 maggio al 21 giugno si è tenuto il ciclo di incontri “Migrazioni e nuove narrazioni”, rivolto a giovani giornalisti/e, comunicatori/trici e persone interessate ad approfondire strumenti e metodologie utili a cambiare la narrazione sul tema delle migrazioni.

Il corso è stato svolto in collaborazione con la Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili – CILD e con Associazione Stampa Subalpina, e ha visto l’intervento di giornalisti ed esperti in diverse aree tra cui comunicazione inclusiva e non discriminante, data journalism, storytelling, campaigning e advocacy, comunicazione audio-video.

Il corso si è tenuto in diretta zoom per consentire la partecipazione ad un più ampio numero di persone possibile. L’ultimo incontro, invece, ci ha visti ospiti presso il Circolo della Stampa di Torino, dove è stato proiettato il documentario “Contrecourant”, promosso da ENGIM con il sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e frutto del lavoro di Andrea de Georgio e Michele Cattani, intervenuti durante l’evento. 

Campagna di comunicazione

Grazie alla collaborazione con Altreconomia, Saverio Maggio e La Volpe Illustrator, abbiamo realizzato una campagna di comunicazione dal basso, coinvolgendo giovani interessati alle tematiche e alla comunicazione digitale. Il lavoro ha portato alla realizzazione e pubblicazione di: 

SEMI. Storie, Educazione, Migrazioni e Impegno
SEMI. Storie, Educazione, Migrazioni e Impegno

Mostra fotografica “Migrazioni e nuove narrazioni”

La mostra fotografica e multimediale “Migrazioni e nuove narrazioni” racchiude due percorsi di visita tra immagini, documentari, interviste e approfondimenti.

La sezione dedicata alle “storie di chi parte” e decide di costruire la propria vita in un luogo diverso da quello di nascita include il reportage Storie Interrotte , la serie video “Limbo” e la serie illustrata “Migrazioni e nuove narrazioni“.

Una seconda sezione è quella delle “storie di chi resta”, ricca di testimonianze da diverse parti del mondo grazie anche al reportage “Contrecourant” e al portale “Migrazioni360“.

Dal 27 settembre al 02 ottobre 2022 abbiamo avuto l’opportunità di partecipare con la mostra al Festival delle Migrazioni, e dal 06 al 20 novembre 2022 la mostra è stata visibile presso il Cecchi Point, in via Antonio Cecchi, 17.

Crossing borders. Uno sguardo globale sui fenomeni migratori

Il ciclo di webinar è stato realizzato  in collaborazione con Altreconomia e con la Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili (CILD), online, dal 23 al 30 novembre 2022. Gli incontri hanno affrontato il tema del diritto alla mobilità, delle frontiere e dei confini in diverse aree del mondo e hanno visto il contributo di esperti e giornalisti locali. In particolare:

  1. Focus Balcani e rotta orientale: Giovanni Vale, giornalista e corrispondente dalla Croazia per Osservatorio Balcani Caucaso; Vesna Šćepanović, giornalista, attivista e drammaturga, Montenegro; Murat Cinar, giornalista e attivista, Turchia.
  2. Focus Sahel: Andrea de Georgio, giornalista, Bassératou Kindo, giornalista, Burkina Faso, Maciré Diop, giornalista, Mali.
  3. Focus America Latina – Messico: María Del Rosio Barajas Escamilla, Direttrice del Dipartimento di Studi Sociali de “El Colegio de la Frontera Norte”, Tijuana – Messico, Tiziana Bertaccini, Docente di Storia dell’America Latina, Università di Torino

Oltre i diritti. Racconti di denuncia, migrazioni e identità

Autori e autrici che si occupano a più livelli del fenomeno migratorio hanno il pubblico presso la Libreria Belgravia, a Torino, per parlare delle loro pubblicazioni più recenti e riflettere sulla tematica in dialogo con esperte del settore.

“Respinti” di Luca Rondi e Duccio Facchini
Dialoga con l’autore Mariangela Ciriello, Engim Internazionale

Che cos’ha in comune Madina, bambina afghana, con il giovane curdo Abdul o con Awira, donna siriana? Sono tutti “respinti”, persone che la ricca Europa ha relegato ai margini dei propri confini e della storia. Questo libro non si limita a spiegare il significato di parole cupe, come “respingimenti”, “riammissioni”, “confinamenti”, ma ricostruisce con pazienza – dati alla mano e storie nel cuore – i tasselli della “strategia” che i Paesi Ue, Italia in primis, hanno adottato, nel silenzio dei media, per difendere le “sporche frontiere” di mare e di terra.

Luca Rondi (Biella, 1995) è giornalista, scrive inchieste e reportage per il mensile Altreconomia. È operatore sociale dello sportello d’accoglienza per vittime di tratta dell’Associazione Gruppo Abele. È autore di “Respinti. Le “sporche frontiere” d’Europa, dai Balcani al Mediterraneo” (2022) con Duccio Facchini, per Altreconomia.

“Ho seguito la mia luce” di Suad Omar e Davide Rigallo
Dialoga con l’autrice Beatrice Pizzini, Soomaalyia Onlus – Codiasco Piemonte

L’idea è quella di ricostruire una “memoria” – quella della Somalia contemporanea – a partire dalle vicende di persecuzione e asilo di alcune donne rifugiate in Italia. Non tanto una raccolta di testimonianze, quanto, piuttosto, uno scavo più profondo nella storia e nelle trasformazioni di una società nella quale discriminazioni recenti si sono sedimentate su altre più antiche, ricadendo drammaticamente sulle popolazioni.

Suad Omar nasce a Mogadiscio, in Somalia, nel 1967 e arriva a Torino nel 1989. Dal 1993 collabora con associazioni ed enti pubblici nel campo dell’educazione all’interculturalità. Parte della Somali Women Agenda, è tra le socie fondatrici dell’Associazione AlmaMater a Torino, e dal 2006 è rappresentante per l’Italia delle comunità intellettuali somali emigrate in occidente a causa della guerra civile.

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